Sono vegano per la mia salute

Il cibo è un problema o una soluzione?

Citando Colin T Campbell, autore di The China Study e pioniere della ricerca sull’alimentazione a livello mondiale “viviamo tutti in un ambiente alimentare tossico e pochissime persone sanno davvero cosa dovrebbero fare per migliorare la loro salute”.

In altre parole non siamo solo nel mezzo di una crisi climatica senza precedenti, ma anche di una gravissima emergenza sanitaria.

Gli alimenti di cui ci nutriamo sono potenti portatori di malattie letali, più di qualsiasi tossina ambientale, per questo l’incredibile potere curativo nel cibo non deve essere sottovalutato.

Abbiamo più possibilità di morire a causa del “cibo spazzatura” che mangiamo ogni giorno che per un attacco terroristico.

Il nostro modo errato di mangiare genera più morte e malattie di fumo, sesso non sicuro, alcol e droghe tutte insieme.

La maggior parte delle malattie croniche e dei virus di cui preoccuparsi seriamente deriva dal mondo animale.

Il brutale dominio umano su animali innocenti ha scatenato malattie letali che potevano essere prevenute, rallentate, arrestate o addirittura evitate senza farmaci o interventi chirurgici, semplicemente cambiando il nostro modo di mangiare, ovvero adottando una dieta integrale a base vegetale.

Sì hai capito bene! Sto parlando di una dieta priva di animali e loro derivati.

E’ ora di accettarlo perché ormai ce lo dicono da molti anni (pur senza risultato): noi tutti siamo quello che mangiamo.

Innumerevoli studi scientifici e autorevoli ricerche mediche dimostrano che la causa principale di morte prematura o disabilità dipende dal modo sbagliato in cui mangiamo, non solo dalla predisposizione genetica.

Eppure le istituzioni sanitarie, proprio quelle che dovrebbero garantire la nostra salute, fanno poco o niente per sensibilizzarci verso tutto ciò. E così mentre noi ci “spacchiamo” letteralmente mangiando carne, mentre ci “sfondiamo” di latticini, uova e prodotti industriali, c’è “qualcuno” che trae profitti inimmaginabili dalla nostra collettiva “ignoranza alimentare”.

La verità ci è stata nascosta per troppo tempo.

Chiamala cospirazione, disinformazione, manipolazione, ipotesi di complotto, “lato oscuro della scienza”  se vuoi conoscere la verità devi solo seguire il flusso dei soldi e scoprirai che ci stiamo ammalando e morendo per riempire le tasche di un manipolo di criminali.

La nutrizione potrebbe eliminare le cause che stanno alla base delle più disparate patologie, tuttavia la medicina continua a curare gli effetti anziché agire sulle cause. E’ un po’ come se il nostro giardino stesse diventando color deserto perché lo abbiamo trascurato senza annaffiarlo per lungo tempo, ma invece di nutrirlo di acqua ed idratarlo nel modo più naturale che ci sia, lo coloriamo di verde con una bella (e costosa) pittura acrilico-sintetica. Ti sembra normale?

Nessuna sorpresa dunque se nel 2021 non siamo più bravi a prevenire malattie croniche, problemi di cuore, cancro ed altri mali letali, meglio di quanto fossimo in grado di fare 70 anni fa. Stiamo ancora lavorando per creare l’ennesima pillola, il vaccino, il trattamento chirurgico, la tecnologia medicale per rimuovere (temporaneamente) gli effetti e non le cause dei problemi che ci affliggono e rovinano la nostra unica vita. E questo perché? Perché il vero obiettivo non è la dea salute ma il dio denaro, chi altro?

In tutta questa confusione costruita ad arte, la nutrizione non fa parte del quadro generale, la “solita emarginata” (e spesso bullizzata) dalle industrie farmaceutiche ed alimentari che non hanno il minimo interesse a proporre una dieta a base vegetale per salvare la nostra salute, quella di altri umani, degli animali e del pianeta.

Lo strumento più potente e naturale che abbiamo a disposizione per vivere sani, felici e più a lungo viene ancora (colpevolmente) ignorato. Del resto se un regime alimentare a base vegetale fosse seriamente promosso dalla medicina e conseguentemente adottato dai suoi pazienti, che ne sarebbe dei budget delle Big Pharma e delle industrie alimentari?

Assistenza ai malati o “assistenza malata” dunque? Domanda retorica considerando che l’obiettivo naturale di un sistema sanitario dovrebbe essere quello di promuovere la salute attraverso gli strumenti di prevenzione e cura più efficaci, non è così?

Le nostre malattie sono pilotate commercialmente e sono un’enorme opportunità di business.

La medicina non ha ancora formalmente abbracciato il consumo di cibi integrali e vegetali come soluzione per prevenire e curare le malattie più letali. Ironia della sorte dunque la pillola più potente, naturale e senza effetti collaterali non viene ancora prescritta da nessuno.

Mangiare in modo sano e consapevole potrebbe salvare le nostre vite oltre a quelle degli animali.

La nutrizione è la chiave più naturale e, al contempo, la più efficace per la nostra salute. E’ arrivato il momento di prenderla “per le palle” e riprendere il controllo della nostra vita. Il potere è tutto nelle nostre mani per la precisione sulla punta della forchetta.

Una dieta integrale a base vegetale è la più potente arma che abbiamo mentre il consumo di carne, pesce, latte, uova, latticini e prodotti industriali porta con sé parecchi effetti negativi innescando malattie tipicamente occidentali come problemi di cuore, cancro, diabete, ictus, ipertensione, artrite, emicrania, Alzheimer, disfunzione erettile, solo per citarne alcune.

La cosa pazzesca (e pienamente dimostrata da autorevoli studi scientifici) è che mentre piccole assunzioni di alimenti di origine animale possono scatenare effetti negativi quasi immediatamente, una dieta a base vegetale può prevenire 14 delle 15 principali cause di morte. E’ la dieta umana in assoluto più sana di sempre, semplice e potente, ma ignorata dalla stragrande maggioranza della popolazione mondiale, per mancanza di informazione.

L’agricoltura animale e l’industria della carne sono attività atroci, barbariche, basate su astute menzogne e “balle spaziali” che valgono trilioni. Non c’è da sorprendersi che miliardi di animali siano allevati, trasportati, terminati e macellati senza che tu li veda, se non per sbaglio. Gli animali sono praticamente invisibili sino a quando non li trovi sullo scaffale del supermercato o nel tuo piatto. Non li vedi mai vivi perché qualcuno ha deciso che non devi vederli, altrimenti difficilmente li compreresti.  Lo scopo è evidente: mantenere segreti barbarici processi di produzione, evitando ai consumatori il “disagio” di vedere come gli animali vengono trasformati nel loro buon cibo quotidiano, nella loro bistecchina, prosciuttino, formaggino, bastoncino di pesce e frittatina.

Se solo conoscessimo tutti un minimo di verità, saremmo indubbiamente meno inclini a comprare prodotti animali ed i consumi diminuirebbero drasticamente. Ma l’industria zootecnica è maestra nel proteggersi dalle cattive notizie, in altre parole “non vedi il diavolo, non senti il diavolo, dunque: non parli del diavolo”.

L’interesse economico di potenti aziende multinazionali, sostenuto da stati, governi, politici, organizzazioni sanitarie e lobby corrotte ha convinto i nostri nonni, genitori ed oggi (tutti) noi che la carne, il pesce, il latte, i latticini e le uova fanno bene alla salute.

Avidità aziendale e politica sporca non vanno solo a braccetto. L’industria animale che uccide animali, fa ammalare gli umani e distrugge l’ambiente, riceve addirittura sussidi pagati con i soldi dei contribuenti. La produzione di carne è la fonte principale di emissione di gas serra, più di automobili, treni, aerei e ciminiere messi insieme. Il problema si fa ancor più grave considerando che il settore zootecnico emette il 65% del protossido di azoto globale ed il 50% del metano, entrambi gas più inquinanti dell’anidride carbonica.

Menzogne, verità nascoste, autorevoli studi scientifici insabbiati, ricerche “fake” finanziate, leggi “farlocche” hanno lo scopo di promuovere ignoranza e disinformazione, di creare confusione e rumore per stordire il pubblico, calpestando la libertà di parola e qualsiasi punto di vista che si opponga allo status quo, ostacolando la conoscenza in ambito di salute e nutrizione, così da poter “succhiare” i nostri soldi, garantire l’attività indisturbata dei macelli e delle rispettive filiere, proteggendo al meglio i profitti di queste zecche che non guardano in faccia a nessuno.

Stiamo ignorando l’evidenza (senza saperlo). Stiamo tollerando un sistema sporco da far paura, costruito a norma per “spolparci”, una prigione dove le volpi fanno la guardia ai polli (ti lascio immaginare chi sia la volpe e chi il pollo). La priorità del sistema è la ricchezza di pochi a scapito della salute di molti, perché assistere i malati rende molto di più che promuovere la salute degli stessi.

E adesso la scelta è tua e solo tua: pillola verde per sapere, capire e cambiare, pillola blu per non sapere, non vedere e continuare (come è tuo pieno diritto) ad ignorare la realtà (e girare le spalle agli amici animali).

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