Sono vegano per l’ambiente

Oltre ai benefici per la salute, il veganismo possiede un impatto enormemente positivo per l’ambiente.

Per quanto ci è dato sapere, ci sono state ben cinque estinzioni sul nostro pianeta e la sesta potrebbe non essere troppo lontana. Nel Novembre 2019, in epoca ancora “non sospetta”, poco prima che il Coronavirus ci cambiasse per sempre la vita, più di 10.000 scienziati provenienti da ben 150 paesi hanno dichiarato, senza mezzi termini, che il nostro pianeta sta affrontando una massiccia emergenza climatica e che siamo nel mezzo di quella che potrebbe rivelarsi la sesta estinzione di massa.

Parole come crisi, emergenza, estinzione hanno tuttavia fatto il giro del mondo attraverso la voce rotta dal dolore di Greta Thunberg, una ragazzina molto arrabbiata ed ingiustamente derisa che vorrebbe avere un futuro, quel futuro che gli adulti, i reggenti, i “decision maker”, le stanno invece negando.

Eppure la soluzione sarebbe semplice: combattere il cambiamento climatico con l’alimentazione, nutrendoci con ingredienti vegetali e riducendo il consumo di animali.

In altre parole mangiare sano per un mondo sano, perché quello che facciamo a noi stessi, lo facciamo alla terra ed inquinare il nostro corpo con un’alimentazione sbagliata ha un impatto drammatico sull’ambiente.

Quale relazione ci sarà mai tra quello che mangi ogni giorno e la fine del mondo? 

Andiamo a scoprire perché la carne è “nemica del clima”.

L’industria animale è la principale causa di cambiamento climatico, effetto serra, esaurimento dell’acqua, inquinamento atmosferico, produzione di escrementi, deforestazione, distruzione della foresta pluviale, erosione e degrado del suolo, declino della biodiversità, uccisione di animali selvatici, estinzione delle specie, zone morte negli oceani, senza parlare di fame nel mondo, ingiustizia sociale, diffusione di malattie, resistenza agli antibiotici, zoonosi, pandemie e parecchie altre sfighe.

L’impatto sul pianeta in termini di sfruttamento è insostenibile ed i suoi danni devastanti sono incalcolabili.

Un business “inumano” ed “animale” sta distruggendo l’ambiente, sta uccidendo gli animali e facendo ammalare gli umani (tu e la tua famiglia non fate eccezione) paradossalmente senza infrangere la legge.

Non è pazzesco?

Il tempo stringe, dobbiamo agire subito, ripulire il grande casino che abbiamo combinato e comprendere che la nostra sopravvivenza dipende completamente dalla natura. Se la distruggiamo “moriamo” anche noi.

Dobbiamo dunque cambiare la natura di ciò che mettiamo in tavola e soprattutto il modo in cui il cibo viene prodotto. O diventiamo vegani o il mondo finisce. Fine della storia.

Stiamo distruggendo la nostra vita per amore del “cibo spazzatura”, per mangiare carne di animali morti e loro fluidi.  Se non ci fermiamo quanto prima non avremo scampo e dovremo affrontare una catastrofe senza precedenti, una distruzione totale dei nostri ecosistemi che non riusciremo mai più a “riparare”.

Il modo in cui mangiamo non influisce dunque solo sulla nostra salute, ma su quella globale, non solo in termini di cambiamento climatico ma di rischio pandemico.

Ma l’abbiamo capito o no che se evitassimo di mangiare animali non ci troveremmo nell’attuale situazione?

Ma lo capiamo che Covid-19 deriva dai nostri comportamenti e dai sistemi alimentari?

Hai mai pensato che questa potrebbe essere solo una “prova generale” di una pandemia ben più grande e mortale?

Hai mai sentito parlare di H5N1?

La “bella” notizia è che poteva davvero andarci peggio. Il 2020 è stato giusto un avvertimento per dimostrarci quanto fragili siamo, per ricordarci che qui sulla terra siamo ospiti e non padroni.

Dobbiamo metterci al lavoro per ”fare pace con la natura” ed evitare che il nostro futuro diventi una guerra eterna ed impari contro i virus. La prima cosa che possiamo e dobbiamo fare è smetterla di mangiare animali.

Quello che ci porterà l’immediato futuro dipende da noi e solo da noi. Citando le parole del Dott. Gauden Galea dell’OMS  “sino a quando le persone mangeranno carne, ci sarà sempre il rischio di una infezione”.

La radice del Coronavirus è infatti una zoonosi, ovvero una malattia trasmessa dagli animali, esattamente come BSE, SARS, MERS, HPAI, H1N1 e la temutissima H5N1, l’influenza aviaria, che a noi Italiani sembra (erroneamente) qualcosa di molto lontano o “da Cinesi”. La cosa pazzesca è che la comunità scientifica aveva predetto tutto nei dettagli. Stava solo aspettando al varco una epidemia come Covid-19 ormai da anni e tutto ciò a causa della intensificazione massiccia degli allevamenti intensivi.

Pensaci: migliaia di animali stressanti, ammassati tutti insieme in luoghi sporchi, sono il focolaio ideale per un nuovo virus destinato a “fare disastri” sanitari di natura globale.

Non saremmo bloccati nelle nostre case in questo momento, non andremmo per strada “mascherati”, non avremmo bisogno di aspettare il vaccino per sognare di andare in vacanza, se solo vivessimo in una società vegana. Ed io non posso fare a meno di chiedermi: “ma sei davvero pronto a rischiare la vita dei tuoi figli per un pezzo di carne”? E soprattutto “siamo in grado di permetterci il costo umano ed economico di un’altra pandemia”?

I vaccini (a prescindere da chi li produca o si arricchisca con essi) non sono e non saranno purtroppo la soluzione finale, quanto bensì una battaglia persa che agisce sugli effetti e non sulle cause del problema; non sono a prova di proiettile contro future mutazioni del virus. Se vogliamo salvare la nostra vita dobbiamo iniziare a proteggere gli animali e l’ambiente. Dobbiamo cambiare il modo in cui mangiamo.

Non solo uccidere gli animali è immorale ed obsoleto, ma è letale anche per noi. Dobbiamo imparare a rispettare gli animali per proteggere gli umani. Dobbiamo per prima cosa fermare gli allevamenti intensivi e togliere gli animali dai nostri piatti, solo così potremo prevenire altre pandemie di entità incontrollabile, salvare milioni di vite e quello che rimane del pianeta. E’ ora di passare a una dieta a base vegetale.

Il pianeta non sta morendo, siamo noi che lo stiamo uccidendo e come conseguenza ci troviamo tutti in un edificio in fiamme.

  • L’Amazzonia ha registrato un record di 70.000 incendi nel 2019, intenzionalmente bruciata e devastata per “ripulire” terre, creare spazi per gli allevamenti di bestiame, coltivare cibo per nutrire gli animali da allevamento e fare arrivare così una bella bistecchina sulla tua tavola.
  • Le immagini apocalittiche provenienti dall’Australia nel 2020 hanno testimoniato uno dei più grandi disastri naturali della storia moderna, con la morte di milioni di animali negli incendi boschivi, la chiara conseguenza del cambiamento climatico, la cui causa principale è rappresentata dagli allevamenti intensivi di animali.
  • Il mese di settembre 2020 è stato il mese più caldo di sempre e quando gli incendi hanno iniziato a divampare anche in California come mai era successo prima di allora, molte persone si sono chieste “siamo forse all’inizio della fine”?

L’evidenza non può essere ignorata. Queste crisi sono tutte collegate dallo stesso filo rosso. Incendi, inondazioni, virus hanno le stesse radici.

Adottare uno stile di vita vegano è senza dubbio il modo più efficace per salvare il pianeta dalla distruzione.

Una dieta a base vegetale è di gran lunga la scelta più semplice, immediata e sostenibile che possiamo fare come esseri umani, lo urla da tempo anche la stimatissima università di Oxford.

Abbiamo ancora la possibilità di essere arbitri delle nostre azioni, di scegliere una strada diversa per evitare di cadere in un precipizio fatto di malattie, povertà e degrado.

Abbiamo ancora il potere di abbracciare la salute, la felicità e la longevità.

Siamo pronti a combattere per il nostro bene o preferiamo accettare passivamente il male inevitabile?

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